Trento, migranti protestano e si barricano: chiedono appartamenti, cibo migliore e documenti




TRENTO – Sedicenti profughi hanno inscenato una protesta questa mattina a Marco di Rovereto, in provincia di Trento, dove sono ospitati in una struttura d’accoglienza. I clandestini si barricano dentro il centro d’accoglienza e chiedono appartamenti, cibo di migliore qualità e documenti.

Protesta dei richiedenti asilo stamane davanti al centro di accoglienza di Marco di Rovereto dove sono residenti circa 330 migranti in attesa del riconoscimento di status di profugo. Ricordiamo che nel centro potrebbero essere ospitati massimo 130 richiedenti asilo. Il gruppo di migranti è piuttosto nutrito, circa un centinaio, e dalle prime ore del mattino impedisce l’accesso a chiunque. Lo slogan che i profughi continuano a scandire é «Libertà, libertà»

La protesta ha creato disagi ai fornitori che hanno dovuto fare dietrofront. Negato l’accesso anche agli operatori della Croce Rossa con i quali i migranti hanno avuto alcuni alterchi. Sul posto si sono subito recati gli operatori della Polizia di Stato e della Polizia Locale.  Sul posto a sorpresa è arrivato anche padre Alex Zanotelli che ha portato la propria solidarietà ai migranti.

I motivi della protesta,  si apprende,  sono legati alla sistemazione. I migranti infatti chiedono di poter lasciare i container, dove attualmente risiedono, per essere sistemati in soluzioni migliori come appartamenti o strutture meglio organizzate. (pare dormano in 15 ogni stanza) Altri lamentano malattie non curate e cibo scarso e scadente. Altri ancora di lamentano per i tempi lunghi riguardanti il riconoscimento dello status di profugo. In monti attendono la decisione da 2 anni. 

Non è il primo caso che succede a Marco. Oltre un anno fa infatti dovettero intervenire le forze dell’ordine, dopo grandi momenti di tensione imputabili ad una protesta da parte dei profughi per la mancata somministrazione di alcune porzioni di pollo, sostituite comunque subito dalle uova. (qui l’articolo).

Con fonte La Voce Del Trentino

redazione riscatto nazionale.net