Il programma Lega-M5S terrorizza la finanza, sale lo spread. Salvini: “Hanno paura? Bene, stavolta si cambia”




(VIDEO) – Il programma Lega-M5S terrorizza la finanza e i mercati. Si è già messa in motto la macchina dello spread, la stessa che fece cadere l’ultimo governo democraticamente eletto nel 2011. Ma Matteo Salvini non si fa intimidire e su Twitter attacca: “Provano a fermarci coi soliti ricatti dello Spread che sale, delle Borse che scendono e delle minacce europee. Stavolta si cambia, più lavoro e meno clandestini, più sicurezza e meno tasse”.

Come hanno preso i mercati la bozza del programma dell’eventuale governo gialloverde? Di certo il passaggio sulla cancellazione del debito da parte della Bce di 250 miliardi e l’ipotesi di un’uscita dall’euro hanno avuto conseguenze sulle borse e sullo spread.

 Piazza Affari apre con la maglia nera ed è in calo dello 0,85 per cento. Parigi è stabile mentre Francoforte guadgna un timido 0,17. Madrid invece cede lo 0,2 per cento. E a Piazza Affari sono le banche a perdere terreno con il -2 per cento di Ubi Banca, -1,45 di Banco Bpm. In difficoltà anche A2a che perde l’1 per cento e l’Enel con -1,7 per cento.

E in questo quadro torna a crescere anche lo spread che adesso tocca i 136 punti base. Il differenziale tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi negli ultimi mesi era stato abbastanza stabile al ribasso. Adesso si registra un’impennata. Insomma la trattativa per la formazione del governo e soprattutto i contenuti del programma agitano e non poco i mercati. Il tutto nell’attesa della scelta di un premier e di una lista di punti definitivi da attuare con le mosse del governo che verrà. Ultima nota da registrare: rialzo della benzina che tocca 1,60 euro al litro. E sulle reazioni dei mercati sono arrivate le parole di Bagnai della Lega: “Dopo l’esperienza Monti, insediato con il ricatto dello spread, che ha fatto aumentare il debito di 13 punti
di pil, se gli italiani sono disposti a accettare questo ricatto, allora direi che se lo meritano. Ma io non credo che siano disposti”. “Lo spread – ha aggiunto Bagnai – non dipende dal Dio mercato, ma da come viene gestito dalla Bce, adesso è basso nonostante il debito sia più alto e questo vuol dire solo una cosa: che il costo del debito pubblico viene gestito dalle politiche monetarie della Bce. Uno spread che salisse sarebbe indicazione di un atteggiamento ingiustamente aggressivo della Bce nei nostri confronti”.

Matteo Salvini su Twitter:

Con fonte Il Giornale

redazione riscattonazionale.org

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