Tra i punti del contratto Lega-M5S: chiusura di campi rom e moschee abusive, ritiro sanzioni alla Russia




Tra i punti principali del contratto di governo Lega-Cinque Stelle presentato ieri, c’è l’immediato ritiro delle sanzioni folli contro la Russia; la chiusura dei campi rom, con annesso allontanamento dalla famiglia e perdita della potestà genitoriale per chi non manda i figli a scuola; centri di rimpatri in ogni regione; chiusura delle moschee irregolari; salario minimo per i lavoratori.

Rapporti internazionali – Alleati con gli Usa, ma “è opportuno il ritiro immediato delle sanzioni imposte alla Russia, da riabilitarsi come interlocutore strategico al fine della risoluzione delle crisi regionali (Siria, Libia, Yemen)”. Rivalutare la presenza dei contingenti italiani nelle missioni internazionali. Ridiscutere i trattati dell’Unione europea.

Immigrazione – Un centro di permanenza temporanea degli immigrati da rimpatriare in ogni regione. Prediche in italiano e chiusura delle moschee irregolari. Rimpatriare gli occupanti abusivi di immobili se stranieri irregolari.

Occupazione – Introduzione del salario minimo orario per il lavoro.

Rom – Chiudere i campi nomadi irregolari. “Ad oggi circa 40.000 rom vivono nei campi nomadi, di cui 60% ha meno di 18 anni. Necessarie azioni per arginare questo fenomeno sono: chiusura di tutti i campi nomadi irregolari in attuazione delle direttive comunitarie; contrasto ai roghi tossici; obbligo di frequenza scolastica dei minori, pena allontanamento dalla famiglia o perdita della potestà genitoriale”.

Con fonte Il Primato Nazionale

redazione riscattonazionale.org