Nave Aquarius, c’è la svolta: “I 600 migranti sbarcheranno in Spagna”. Vittoria del ministro Salvini e dell’Italia!




Una grande vittoria per il ministro Matteo Salvini e per tutta l’Italia. I 600 clandestini a bordo della nave scafista Aquarius sbarcheranno in Spagna. Il premier spagnolo Sanchez: “Un nostro dovere evitare catastrofe umanitaria”. Il premier Giuseppe Conte ringrazia: “Avevamo chiesto un gesto di solidarietà all’Europa, e questo gesto di solidarietà è arrivato“.

Dopo le generiche pressioni di Ue e Berlino, che però non si sono assunte la responsabilità di accogliere i migranti, ora la Spagna rompe il silenzio europeo e si propone come porto dove far sbarcare i profughi. Pedro Sanchez, infatti, ha appena dato istruzioni affinché la Spagna accolga gli immigrati che né l’Italia né La Valletta intendono far sbarcare.

In mattinata, in fondo, erano arrivati segnali di questo tipo sia da Barcellona che da Valencia. “Metteremo in moto ogni dispositivo affinché, se non ci sono altre possibilità, Valencia sia il luogo di approdo di questa nave“, aveva detto il sindaco di Valencia, Joan Ribó, come riporta quotidiano Abc. In mattinata il Comune aveva espresso “la volontà di lavorare in questa direzione“, ma attendeva una decisione dal governo centrale di Madrid. Decisione che ora è arrivata. Ora Sanchez, appena succeduto a Rajoy, pare intenzionato a prendersi la responsabilità di aprire i pontili spagnoli. “È nostro dovere contribuire ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone”, ha detto il primo ministro indicando Valencia come luogo dove potrebbe approdare l’imbarcazione umanitaria.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il sindaco di Barcellona, Ada Colau, aveva offerto l’approdo ai 629 migranti a bordo della nave della ong francese Sos Mediterranee. “Prima di tutto bisogna salvare vite umane – ha fatto sapere il sindaco – Le città devono rispettare i diritti umani. Barcellona e Madrid già stanno facendo accoglienza con le proprie risorse e vogliamo farlo bene: vogliamo organizzarci con le altre città e il governo di Spagna“. Così è stato.

Salvini chiude i porti, Malta non cede

Intanto in mezzo al mare continua il braccio di ferro tra Malta e l’Italia. Salvini oggi è stato chiaro: non intende aprire i porti (o almeno non senza aver ottenuto prima un segno di solidarietà dall’Europa). Anzi: è pronto a non “piegare la testa” neppure di fronte al fatto che presto arriverà anche la Sea Watch 3 che al largo delle coste libiche ha caricato altri 800 immigrati. La linea della Lega, spiegata da Centinaio, è semplice: “Blindare i porti italiani finché l’Ue non decide”.

L’apertura della Spagna per Salvini potrebbe già essere una vittoria. Non a caso nei giorni scorsi, subito dopo aver fatto trapelare la linea dura sui migranti, aveva attaccato i partner dell’Ue: “Nel Mediterraneo – scriveva su Facebook il ministro dell’Interno – ci sono navi con bandiera di Olanda, Spagna, Gibilterra e Gran Bretagna, ci sono Ong tedesche e spagnole, c’è Malta che non accoglie nessuno, c’è la Francia che respinge alla frontiera, c’è la Spagna che difende i suoi confini con le armi, insomma tutta l’Europa che si fa gli affari suoi“. Per il governo sarebbe già una conquista ottenere la solidarietà degli altri Stati Ue e metterli di fronte alle loro responsabilità dopo anni in cui tutto è stato lasciato nelle mani dell’Italia. “Grazie Spagna – ha infatti dichiarato a caldo Giuseppe Conte da Accumoli – l’Ue inizia a farsi carico del problema. Avevamo chiesto un gesto di solidarietà all’Europa, e questo gesto di solidarietà è arrivato

Con fonte Il Giornale

redazione riscattonazionale.org

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