Aquarius, Alessandro Di Battista: “Il vero razzista è Napolitano. Ha appoggiato il bombardamento della Libia”




Sul caso della nave scafista Aquarius e sulla lotta al business dell’accoglienza, Alessandro Di Battista si schiera con Salvini e Toninelli, con la linea del governo populista e attacca duramente chi ha appoggiato il bombardamento della Libia:  “Razzista è chi ha bombardato la Libia e ci stava Napolitano quando è successo”.

Il caso della Aquarius richiama anche “l’americano” Di Battista. Da San Francisco, l’ex deputato del Movimento Cinque Stelle si schiera a difesa di Danilo Toninelli, di Salvini e del governo giallo verde contro le accuse che stanno arrivando da ogni dove (dalla sinistra a Savianopassando per Macron).

Sono in accordo con Toninelli? Sì, lo sono – dice il grillino – E lo sono anche con Luigi Di Maio. Credo che questa, fermo restando che nessuno non ha salvato le vite in mare, sia l’unica strada per mettere l’Europa davanti alle sue responsabilità“. La linea del M5S, per ora, è chiara: seguire la linea leghista sull’immigrazione. Toninelli ha appoggiato, da ministro dei Trasporti, le mosse del viminale. E oltre a far irritare la “sinistra” del M5S, si è attirato le critiche del Pd. Di Battista però si schiera in sua difesa e attacca chi appoggiò i bombardamenti in Libia: “Razzista è chi ha bombardato la Libia e ci stava Napolitano quando è successo”.

In un primo momento il silenzio di Dibba sulla questione immigrazione a qualcuno era sembrato sospetto. “Pare che questo ‘silenzio’ sia stato anche criticato – ha però spiegato il grillino in un post – Spieghiamo alcune cose: 1. Non essendo più un parlamentare decido io e soltanto io quando scrivere e se commentare o meno una questione. 2. Per questioni estremamente complesse preferisco prendermi qualche ora in più di riflessione. Il fuso orario grazie a Dio aiuta. 3. L’unico modo per provare a capirsi senza idiote accuse di ‘razzismo/buonismo’ è incontrarci e parlarci“.

Di Battista insomma è, al momento almeno, al fianco della linea dura decisa da Di Maio e Toninelli. “Conosco Danilo, conosco Luigi – scrive l’ex deputato su Facebook – sono miei amici. Hanno a cuore il Paese, la legalità i diritti e stanno ‘combattendo’ contro un sistema intero“.

Con fonte Il Giornale

redazione riscattonazionale.org

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