Islam, 17enne marocchina vuole vestire all’occidentale: massacrata di botte da padre, madre e fratello




Un altro esempio di integrazione impossibile con una subcultura islamica. Una ragazzina marocchina di 17 anni residente a Potenza Picena, in provincia di macerata, desidera vestire all’occidentale, uscire con le amiche italiane e frequentare il fidanzato italiano. Viene massacrata di botte da padre, madre e fratello maggiore.

POTENZA PICENA – Picchiata dai genitori e dal fratello perché voleva vivere alla “occidentale”, una famiglia intera marocchina – madre, padre e figlio – nei guai dopo la denuncia della figlia diciassettenne. La ragazza aveva deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria per far finire i presunti maltrattamenti di cui sarebbe stata vittima all’inizio dell’anno e riferendo, in quel contesto, che gli unici suoi desideri erano stati quelli di uscire con le amiche italiane e con il fidanzatino italiano, usare il cellulare come i suoi coetanei e vivere i suoi 17 anni nella serenità di cui aveva diritto.

Per questo motivo a febbraio si era rivolta ai Servizi sociali chiedendo di essere aiutata e allontanata dalla casa familiare. La ragazza era stata posta in una struttura protetta dove si trova a tutt’oggi. Nel raccontare il calvario che avrebbe vissuto, la diciassettenne ha riferito che sia i genitori, sia il fratello più grande l’avrebbero percossa ripetutamente colpendola con pugni e schiaffi. Aggressioni che sarebbero state sia fisiche sia verbali con insulti e denigrazioni perché – detto dalla giovane – non accettavano lo stile di vita “occidentale”.

Ieri mattina si è svolto l’incontro protetto alla presenza del giudice Domenico Potetti, del Pm Ciccioli, della psicologa Monia Vagni, dell’avvocato dei familiari Arabella Berdini e del curatore speciale della diciassettenne, il legale Domenico Biasco. La giovane ha riferito i fatti per i quali aveva presentato la denuncia, ma ridimensionando le accuse.

con fonte Corriere Adriatico

redazione riscattonazionale.org