Genova, sindaco “caccia” kebabbari ed etnici: e dalla Regione arrivano 4,5 milioni per le attività di italiani




Il sindaco forzista di Genova, Marco Bucci, caccia del centro storico kebabbari, transfert money, negozi etnici e sexyshop che contribuiscono a portare degrado. E dalla Regione Liguria arrivano i contributi fino al 4,5 milioni di euro per le attività tradizionali e storiche italiane e liguri.

Non solo stop a kebabbari, phone center, sexy shop e altre attività del genere che contribuiscono a creare degrado e comunque non sono in linea con le nuove ordinanze di Comune e Regione (v.articolo precedente) ma anche aiuti concreti ai negozi della storia e tradizione locale ligure con dei contributi regionali fino a 4,5 milioni di euro.

Il protocollo d’intesa è stato firmato oggi a Genova tra Regione Liguria, Comune e Camera di Commercio di Genova per l’individuazione delle zone di particolare valore archeologico, storico, artistico, paesaggistico per l’insediamento di nuove attività.

“Grazie al lavoro di squadra – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti (Lega) – che ha visto impegnati Regione, Comune, Municipio Centro Est, Camera di Commercio e associazioni di categoria e grazie all’apporto fondamentale della Soprintendenza nella perimetrazione dell’area interessata è stata raggiunta un’intesa che va nella direzione della tutela e della valorizzazione di attività commerciali che diano lustro una zona di assoluto pregio. Un documento che ha già riscosso l’interesse di altri Comuni liguri che vorrebbero replicare l’iniziativa sul proprio territorio”.

L’area interessata comprende una vasta zona del centro storico di Genova, patrimonio Unesco, e il sistema dei Rolli.

“Un primo passo a cui seguiranno altre iniziative – ha aggiunto l’assessore Benveduti – dopo l’estate partiranno due bandi per cui abbiamo già individuato le risorse: 3 milioni di euro per attività commerciali e 1,5 milioni di euro per la riqualificazione dei mercati coperti, che costituiscono un importante tassello del nostro tessuto economico e un presidio fondamentale di socialità, oltre che un’attrattiva turistica”.

“Grazie a questo protocollo d’intesa – ha spiegato il sindaco di Genova Marco Bucci – e alle delibere che sono state fatte da Regione e Comune, potremo coniugare nel centro storico di Genova realtà commerciali che si legano alla nostra tradizione con l’aspetto culturale e storico-artistico. Diamo molto valore a questo lavoro che ci permetterà di incrementare l’interesse turistico in una città in cui la presenza di visitatori è sempre più elevata e rilevante per lo sviluppo dell’economia”.

“Sono orgogliosa che Genova sia il primo Comune in Liguria ad attuare un’importante intesa come quella sottoscritta oggi – ha commentato l’assessora comunale al Commercio Paola Bordilli (Lega) – Il nostro Centro storico è una zona unica di pregio storico e culturale nel mondo e come tale va trattato. Tengo a ricordare come questa intesa, delineando le tipologie merceologiche da insediare nell’area, vada a tutelare, in primis, le imprese di qualità che nel nostro centro storico hanno investito e decidono quotidianamente di continuare ad operare e scommettere. Vogliamo stimolare attività commerciali in armonia con la vocazione turistica del territorio”.

Con fonte Liguria Notizie

Redazione riscattonazionale.org