Pugno di ferro del Viminale, il piano di Salvini: scortare i 450 migranti fino a Malta o in Libia con le navi militari




Stavolta il Viminale usa il pugno di ferro contro l’invasione di clandestini e terroristi. Ecco il piano di Salvini: completato il trasbordo dei 450 migranti devono essere scortati fino a Malta o addirittura in Libia. Il ministro a Conte: “Nessun porto italiano e disponibile”

Il ministro dell’Interno rincara, ribadendo la sua linea al premier Giuseppe Conte: nessun porto italiano per i migranti. “Occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti e stimolare un intervento europeo”. Salvini insiste sull’opportunità che alle due navi venga data indicazione di fare rotta verso Malta o la Libia.

S’Dunque, avrebbe detto, non verrà dato accesso ai porti italiani. “In Italia si arriva solo con mezzi legali”, ha spiegato il ministro dell’Interno. ”Si nutrono e curano tutti a bordo, mettendo in salvo donne incinte e bambini, ma non si arriva in nessun porto. Non possiamo cedere, la nostra fermezza salverà tante vite e garantirà sicurezza a tutti”. A Conte, Salvini ha sottolineato: ”Da quando siamo al governo, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, sono sbarcate 27.000 persone in meno. Se vogliamo mantenere questi risultati positivi, non possiamo mostrare debolezze”.

Le due navi, intanto, sembrano fare rotta su Porto Empedocle (Agrigento), ma non è detto che sia la costa agrigentina la “prescelta” per lo sbarco. I due pattugliatori, il Monte Sperone della Guardia di finanza e il Protector del dispositivo Frontex, da più di un’ora stanno navigando verso Nord. La Capitaneria di porto di Porto Empedocle è in attesa di conoscere dal centro di coordinamento di Roma l’approdo delle due unità navali. Non c’è ancora alcuna certezza che la loro destinazione sia la costa agrigentina; sembra, infatti, prendere corpo l’ipotesi che il porto di sbarco possa essere quello di Pozzallo, nel ragusano.

Con fonte today.it

Redazione riscatto nazionale.org